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Cervia

100 anni e il mare sta a guardare

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Il percorso letterario a Cervia è dedicato ai letterati che hanno stretto legami con la città sia per averla frequentata nei propri soggiorni estivi, sia per averne ricevuto la cittadinanza onoraria.

Nella città, quindi, vi proponiamo di raggiungere luoghi/link ai diversi personaggi che sono stati già identifi cati nella iniziativa culturale “Itinerari letterari in forma di percorso spettacolo” iniziata a Cervia nel 2003 nell’ambito della manifestazione “Cervia, la spiaggia ama il libro”(AscomConfcommercio dal 1992) per la sceneggiatura e regia della giornalista Laura Vestrucci. Daremo invece informazione a scopo di semplice lettura, senza inserirli nel tour, di quei letterati che sono stati legati a Cervia, ma dei quali non è presente sul territorio un sito specifi co dedicato. L’itinerario si sviluppa secondo un criterio cronologico dai primi anni del ‘900, epoca in cui fu fondata la”Città Giardino” denominata Milano Marittima (1912) e giunge ai nostri giorni.

La fondazione di Milano Marittima risale al 1912 quando si cominciò a costruire nel ”pineto” di Cervia secondo il progetto urbanistico del pittore milanese Giuseppe Palanti che aveva studiato il nuovo concept di ”Città Giardino” di Hebenezer Howard e aveva costituito con altri milanesi una società immobiliare per trasformare l’antica città del sale in una moderna città delle vacanze. I milanesi fondatori erano membri della borghesia illuminata che voleva realizzare una città integrata con l’ambiente naturale, dove la difesa della pineta fosse prioritaria. Sul manifesto pubblicitario fu scritto ”Cervia Milano Marittima. Spiaggia incantevole. Aree villini nel pineto”.

Giuseppe Palanti progettò anche dieci tipi di villini in stile liberty, molto in voga all’epoca, ma con qualche accento gotico, medievaleggiante e con decorazioni su cornicioni e architravi. Nel 1913 vennero costruiti i primi cinque villini, nel 1914 altre sette ville. I lavori si interruppero a causa del primo confl itto mondiale per riprendere e proseguire fi no agli anni Venti, quando la pubblicità su francobolli, cartoline e periodici recitava: “Visitate la pineta baciata dal mare. La Costa Verde Adriatica. Cervia “Milano Marittima”.

La borghesia milanese aveva deciso di investire per una seconda casa al mare e aveva scelto Cervia e in particolare l’area di folta pineta che costeggiava il mare in direzione nord. La pineta dava un senso di benessere che la già affollata città industriale sembrava negare nella vita quotidiana. Scriveva Giambattista Vicari nella sua “Guida di Ravenna e altre passeggiate interrotte”, nella prima edizione del 1934:…”Nella Città Giardino è questo un miracolo compiuto: le case degli uomini ricchi qui son tanto belle di per se stesse, ma trovano la prima bellezza nel sapersi nascondere tra le chiome dei pini, da cui sbuca talvolta a origliare una loggia o una torretta. La città giardino ha un grande avvenire, poichè dalle forze della natura ha trovato la sua stessa forza e la sua ragione di essere.”.