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Ascom Cervia
Romagna Amica

Ravenna

Monumenti e mosaici dell'età di Teodorico

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Ravenna, candidata a “Capitale della Cultura” per il 2019, vive indissolubilmente legata alle magnifi che opere che i maestri mosaicisti dell’ epoca bizantina crearono nelle basiliche costruite nell’arco di due secoli il V e il VI a.C. I capolavori sia dell’architettura, sia dell’arte musiva risalenti ai tempi di Galla Placidia, di Teodorico e di Giustiniano, sono uno dei principali motivi del tour classico che i turisti provenienti da tutto il mondo compiono a Ravenna. Infatti, il classico itinerario del tour a Ravenna è quello che si snoda attraverso i monumenti Patrimonio dell’Unesco (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization) in quanto sede dell’opera musiva più conosciuta al mondo, quella che i maestri bizantini seppero creare sulle pareti e nelle absidi di basiliche e battisteri e mausolei dell’epoca bizantina.

E’ un percorso nel centro storico, che consente ai turisti di conoscere la parte più viva della città anche dal punto di vista commerciale. Il centro storico, infatti, si presenta come il vero centro commerciale open air, quello vero che i centri commerciali vorrebbero riproporre nelle megastrutture decentrate dai centri urbani.

Nel periodo storico nel quale Ravenna fu governata da Teodorico, il re degli Ostrogoti (493-526), furono edificati numerosi edifi ci che ancora oggi sono presenti in città. Teodorico, giunto a Ravenna nell’ultimo decennio del V secolo, dopo un assedio di tre anni costrinse il re Odoacre alla resa e divenne “dominus” e poi “rex”.

Il suo regno durò 33 anni e favorì la convivenza pacifi ca del popolo romano con i Goti. Per il suo popolo Teodorico costruì luoghi per la pratica del culto ariano* *(l’eresia ariana fu diffusa da Ario, di origine libica, che sosteneva che Cristo era creato da Dio e non generato, come, invece, sostiene la dottrina della Chiesa cattolica).